La Camera,
premesso che:
- grande allarme destano i contenuti della manovra economica proposta dal Governo per gli effetti che essa produrrà sui cittadini dei comuni italiani e che non tiene conto del risultato ottenuto dal comparto comuni che è passato da 3 miliardi e 700 milioni di deficit nel 2004 a un avanzo di 325 milioni di curo nel 2007;
- preoccupa la insufficiente copertura del mancato gettito ICI sulla prima casa la quale, come stimato dal Servizio bilancio del Senato, nel 2008 produrrà minori entrate di circa 800-1.000 milioni di euro, a seconda delle voci considerate, mancata copertura che, sebbene ovviata da un punto di vista contabile con l’emendamento del Governo, rimane irrisolta per gli effetti che produrrà sui comuni;
- in questo quadro si innesta il decreto-legge in esame, che attribuisce ai comuni un miglioramento del saldo 2007 di 1.340 milioni di curo per il 2009, mentre per gli anni successivi il contributo diventa molto più pesante e pari a 2.370 milioni di curo per il 2010 e 4.145 milioni per il 2011. Ciò significa che il comparto si posiziona nettamente in avanzo, cioè una parte delle entrate non è più destinata alla spesa locale ma al risanamento della finanza pubblica;
- sempre nel decreto in esame, un emendamento del Governo ha previsto un ulteriore taglio dei trasferimenti ordinari per 200 milioni, che dovrebbe essere compensato dalla riduzione delle indennità degli amministratori locali, riduzione che però difficilmente produrrà tali risparmi;
- l’insieme di queste misure non solo produce una forte limitazione dell’autonomia dei comuni italiani che vedono sensibilmente ridotta ogni forma di autonomo intervento finanziario ed organizzativo e che segna un ritorno centralista in totale antitesi con le riforme che devono portare al federalismo istituzionale e fiscale, ma soprattutto determina una oggettiva difficoltà per i comuni, con il rischio di effetti fortemente riduttivi sui servizi erogati,
impegna il Governo
a garantire, già con la prossima legge finanziaria, adeguate risorse al sistema dei comuni, tali da assicurare il mantenimento degli attuali livelli dei servizi ai cittadini.
9/1386/202. Causi, Ventura, Misiani, Baretta, Fluvi, Boccia, D’Antoni, Duilio, Agostini, Calvisi, Capodicasa, Cesario, Genovese, Marchi, Marini, Nannicini, Andrea Orlando, Rubinato, Vannucci, Carella, Ceccuzzi, De Micheli, Fogliardi, Gasbarra, Graziano, Losacco, Marchignoli, Pizzetti, Ria, Sposetti, Strizzolo.