(DIRE) Roma, 31 mar. - Un piano vacanze straordinario, l’introduzione dei ‘Tourism Bond’ per dare ossigeno agli albergatori e a chi investe, taglio della pressione fiscale e una rivoluzione amministrativa per tutti gli operatori del settore
E’ il ‘manifesto’ che il deputato del Pd, Enrico Gasbarra, membro della Commissione Finanze della Camera invia al sottosegretario al Turismo, Michela Vittoria Brambilla
“Dopo 9 mesi di parole- dice Gasbarra - e’ giunto il momento di affrontare seriamente la grave crisi che sta colpendo il comparto del turismo italiano, mettendo in campo un grande e coraggioso ‘Piano Vacanze’. Un ‘Piano’ che contenga forti tagli fiscali per tutti gli operatori, e un accordo strategico con le banche per uscire dal tunnel”
Inoltre, continua il deputato democratico, “venga subito varata una semplificazione burocratica per il comparto, un ‘business plan’ da sottoscrivere con l’Abi, che introduca finanziamenti super agevolati e garantiti, Tourism Bond dedicati a chi ristruttura, a chi investe e a chi crea occupazione”
Ancora: “Tariffe ridotte del 50% per acqua, luce e gas. Si costruisca un grande programma biennale di eventi culturali, ampliando nel contempo gli spazi espositivi e museali. Si unisca l’offerta turistica alla promozione del made in Italy attraverso la rete commerciale che opera nel nostro Paese. Si realizzi una corsia preferenziale per nuove e accoglienti strutture capaci di intercettare il turismo congressuale. Si apra subito un confronto con le compagnie aeree internazionali per dar vita ad una nuova e piu’ conveniente rete turistica verso l’Italia”
Insomma, conclude Gasbarra, “spero che il sottosegretario Brambilla, cosi’ impegnata a rincorrere la poltrona da ministro, usi la stessa determinazione per varare un provvedimento straordinario condiviso con tutti gli operatori, le associazioni di categoria e sindacali da portare urgentemente in Parlamento per rilanciare un’industria che da sempre rappresenta la nostra moneta piu’ preziosa”
(DIRE) Roma, 31 mar. - “Ad Andrea Mondello rivolgo i migliori auguri per la rielezione alla guida della Cammera di Commercio di Roma che oggi piu’ che mai, in questa difficilissima fase economica, ha bisogno di una guida sicura ed esperta per affrontare le grandi sfide dei prossimi mesi che si preannunciano molto complessi”. Lo dice, in una nota, il deputato del Pd, Enrico Gasbarra
“La coesione ed il coraggio dimostrati dal governo dell’imprenditoria romana- conclude Gasbarra- rappresentano gli strumenti migliori per dare slancio e fiducia al sistema delle imprese romane che in questi anni hanno vinto tante medaglie e che ora stanno affrontando una crisi economica senza precedenti”
Roma, 24 mar. - (Adnkronos) - “Oggi siamo un Paese libero anche per il sacrificio dei martiri che furono trucidati 65 anni fa e che rappresentano per Roma una ferita indelebile della sua storia”. Lo dice in una nota il deputato del Pd Enrico Gasbarra ricordando le vittime dell’eccidio nazista del 1944. “Le Fosse Ardeatine sono un luogo sacro - prosegue Gasbarra - un luogo in cui la follia dell’uomo, il dramma, il dolore immenso, hanno contribuito a formare la memoria, la coscienza civile di una citta’, di una nazione per una grande lezione di cui dobbiamo essere all’altezza. Sono preoccupato da come invece certi ‘cattivi maestri’ tentino di far filtrare messaggi confusi, con l’obiettivo di negare la storia”
Con il pensiero alla Shoah e ad una delle ultime sopravvissute da Auschwitz scomparsa domenica scorsa, Gasbarra ammonisce, “ricordare le vittime dell’eccidio, cosi’ come piangere una persona straordinaria come era Marisa Di Porto, significa combattere tutti insieme contro la cultura dell’indifferenza, per insegnare ai piu’ giovani i valori della democrazia, della liberta’ e della convivenza civile”
2009
Roma, 15 mar. (Adnkronos) - “Leggo di fantasiose operazioni politiche rispetto alla necessita’ di svolgere le primarie per il candidato presidente alla Regione Lazio. Il Pd e gli elettori mi hanno scelto per dare il mio contributo in Parlamento e questo e’ il mio compito”. Lo dice in una nota il deputato del Pd, Enrico Gasbarra.
“Ritengo - conclude l’ex presidente della Provincia di Roma - che il candidato naturale alla presidenza della Regione Lazio sia Piero Marrazzo che ha gia’ vinto le primarie piu’ difficili avendo battuto con grande consenso la destra e un presidente forte come Storace”
(ANSA) - ROMA, 11 MAR - ”La proposta di Dario Franceschini e’ coraggiosa, lucida e contiene un’idea riformista forte, ma semplice: i ricchi porgano la mano a chi non ha nulla”
Lo dice il deputato del Pd, e membro della Commissione Finanze, Enrico Gasbarra
”Mi auguro che il Pdl riesca a riflettere sulla proposta del segretario del Pd - dice - per una volta senza pregiudizi politici, perche’ la crisi che sta attraversando il Paese e’ molto seria. L’una tantum avanzata da Franceschini - conclude Gasbarra - sarebbe un aiuto reale per le associazioni di volontariato sociale, laiche e cattoliche, che ogni giorno con coraggio sono in trincea contro la poverta”’
(ANSA) - ROMA, 11 MAR - I carabinieri per la Tutela del patrimonio culturale ‘’sono un orgoglio per l’Italia”.Lo dice il deputato del Pd, Enrico Gasbarra che in occasione dei 40 anni di attivita’ del Comando sottolinea il ruolo dei militari del Tpc ”a cui va il piu’ sentito ringraziamento per la passione, la professionalita’, lo studio meticoloso e l’accurata opera di intelligence attraverso le quali ogni giorno lottano contro i crimini che danneggiano la nostra storia e le ricchezze artistiche del Paese”. Un’opera di grande efficienza, conclude Gasbarra , ”come dimostra il bilancio del lavoro di questi quaranta anni illustrato dal comandante generale dell’Arma, Gianfrancesco Siazzu”
2009
(DIRE-notiziarioSanita’) Roma, 9 mar. - Mozione (prima firma Binetti) alla Camera sui trapianti e sull’allarme del ministro Maroni sulla scomparsa di minori non accompagnati.
Il testo La Camera, premesso che: il Ministro dell’interno ha recentemente affermato che ci sono dei dati molto concreti che evidenziano uno stretto rapporto tra la scomparsa di bambini immigrati dai diversi centri di accoglienza e il traffico d’organi legato alla chirurgia dei trapianti; la normativa italiana in materia di trapianti e’ tra le piu’ avanzate e garantiste del mondo e prevede una serie di norme costantemente aggiornate nel tempo, anche per quanto attiene ai trapianti che coinvolgono norme di tipo internazionale; in Italia dal 1999 e’ stato attivato il sistema informativo del Centro nazionale trapianti (CNT), che regola la donazione e il trapianto degli organi e ha il compito di armonizzare le attivita’ degli ospedali, l’emissione di regole comuni e condivise, la verifica del processo di donazione e trapianto, il controllo della qualita’ dei per corsi ospedalieri, il miglioramento della trasparenza e dell’informazione nei confronti del cittadino. Il Centro nazionale trapianti, organo tecnico del Ministero della salute, promuove e coordina e indirizza l’attivita’ di donazione e trapianto di organi e tessuti a livello nazionale attraverso l’emanazione di linee guida e protocolli. Con la consapevolezza che le tecnologie informatiche possono fare molto in un settore in cui la condivisione delle informazioni e soprattutto la velocita’ della comunicazione sono decisive, il sistema informativo del CNT ha obiettivi molto precisi: a) registrare e raccogliere le dichiarazioni di volonta’ di donazione di organi e tessuti da parte dei cittadini; b) raccogliere in modo automatico tutti i dati sull’attivita’ di prelievo e trapianto svolta dalle strutture distribuite sul territorio (rianimazioni degli ospedali, centri trapianto coordinati a livello regionale e interregionale); c) mettere in collegamento domanda e disponibilita’ di organi (raccolta delle liste di attesa standard, gestione liste di attesa delle urgenze, gestione programmi di trapianto a valenza nazionale, gestione del registro trapianti da vivente); d) permettere la condivisione di informazioni tra tutti i soggetti del ½sistema trapianti» e la loro cooperazione a livello regionale, nazionale e internazionale; i soggetti attualmente coinvolti nell’utilizzo del Sistema informativo trapianti sono: il Ministero della salute, il Centro nazionale trapianti, 3 centri di coordinamento interregionale, 23 centri di coordinamento regionali, 197 ASL; in Italia il coordinamento delle attivita’ di donazione, prelievo e trapianto e’ articolato su quattro livelli: locale (Asl, centri trapianto), regionale, interregionale (centri regionali ed interregionali di riferimento per i trapianti) e nazionale (Centro nazionale trapianti); il coordinamento locale si avvale di medici esperti nel processo di identificazione del potenziale donatore, con il compito di seguire le fasi del processo di donazione tra cui il rapporto con le famiglie dei donatori, l’espletamento di tutte le procedure connesse al prelievo e la trasmissione al centro regionale dei dati relativi ai potenziali donatori, e di promuovere sul territorio le iniziative di informazione; il coordinamento regionale trapianti coordina le attivita’ di raccolta e di trasmissione dei dati delle persone in attesa di trapianto, l’attivita’ di prelievo e i rapporti con le rianimazioni del territorio, controlla l’esecuzione dei test immunologici per il trapianto, procede all’assegnazione degli organi, cura i rapporti con il centro interregionale di riferimento, con le autorita’ sanitarie regionali e con le associazioni di volontariato; e’ il coordinamento interregionale che si avvale delle tre organizzazioni interregionali attualmente esistenti, che con la loro attivita’ coprono l’intero territorio nazionale: nitp, airt, ocst; ogni fase e’ quindi accompagnata da strutture che fanno capo al Centro Nazionale/trapianti nonche’ al Ministero della salute; le attivita’ di prelievo e di trapianto, interessano un grande numero di specialisti che cooperano e formano dando vita ad un processo articolato e complesso nel quale sono coinvolte diverse strutture e competenze. Per cui prima di giungere al trapianto, si passa attraverso fasi diverse, tutte essenziali per il buon esito dell’intervento e tutte controllate dal CNT attraverso le sue articolazioni: a) diagnosi e cura dei riceventi in attesa; b) gestione delle liste d’attesa secondo criteri condivisi e trasparenti; c) diagnosi e cura del futuro donatore in rianimazione e accertamento collegiale della morte; d) prelievo degli organi nell’ospedale che ha trattato il donatore; e) individuazione dei riceventi dalla lista d’attesa e loro preparazione al trapianto; f) analisi, conservazione, trasporto e distribuzione degli organi; g) trapianto dei singoli organi; h) cura post-operatoria dei trapiantati e loro riabilitazione; due sono i soggetti che nel processo di trapianto hanno un ruolo prioritario: il donatore e i riceventi e si procedera’ al prelievo solo dopo che un’apposita commissione di tre medici, neurologo, rianimatore e medico legale, avra’ accertato la morte effettiva. Solo a questo punto il potenziale donatore verra’ segnalato al centro di riferimento dei trapianti che si occupa di effettuare ulteriori analisi, dopo avere ricevuto campioni di sangue e tessuto linfatico. Solo dopo aver effettuato i debiti controlli il centro si preoccupa d’informare i vari ½trapiantatori» sulla disponibilita’ degli organi da trapiantare e con loro individua a chi debba essere data la priorita’ tra i riceventi in lista d’attesa; per eseguire i trapianti l’ospedale ha bisogno di un’autorizzazione del Ministero della salute sia per effettuare il trapianto sia nella fase operatoria; esso necessita di strutture ben organizzate e all’avanguardia, perche’ l’intervento va fatto velocemente da parte di un’organizzazione efficiente e preparata, dal momento che gli organi una volta prelevati deperiscono in fretta; e cio’ anche nella successiva fase, di riabilitazione che rappresenta un elemento essenziale per la piena riuscita dell’intervento; nel 2008 sono stati segnalati: 2273 donatori, 2817 trapianti, di cui 129 da vivente, nel 2009 sono stati segnalati: 128 donatori, 111 trapianti di cui 1 da vivente, ad oggi sono 10278 le persone in lista d’attesa e 86279 i cittadini che si sono registrati presso le ASL per dare il loro consenso alla donazione d’organi, impegna il Governo: ad assumere tutte le misure atte a garantire ai minori presenti nei Centri di accoglienza non solo tutte le condizioni indispensabili alla loro qualita’ di vita, cosi’ come sono previste dalla Carta dei diritti dei minori, ma anche e prima di tutto la sicurezza personale che consenta di escludere a priori che i minori presenti nei centri di accoglienza possano essere sottratti alla necessaria vigilanza per qualsiasi tipo di sfruttamento, tra cui quello denunciato dal Ministro appare come il piu’ disumano e il piu’ indegno della cultura e della tradizione italiana; ad evitare che questa oggettiva frammentazione della rete di sicurezza che circonda i bambini nei Centri si risolva in una sorta di schedatura in cui la privacy dei bambini viene violata per coprire una istanza di sicurezza che potrebbe e dovrebbe essere gestita in modo diverso; a garantire che i Centri di Trapianti operino sempre e solo in conformita’ della normativa vigente, avendo sempre perfettamente sotto controllo la tracciabilita’ di tutti gli organi impiantati; a potenziare la campagna per la donazione degli organi in Italia, chiarendo una volta per tutte che il prelievo degli organi avviene solo in presenza di certa e documentata diagnosi di morte cerebrale, in cui sono coinvolti tutti e solo gli esperti delle diverse aree previste dalla legge, sia a livello medico che a livello di tecnici di neuro-fisio-patologia; ad adottare iniziative per prevedere che i pazienti che abbiano subito un intervento di trapianto all’estero siano muniti di una documentazione clinica che garantisca che le modalita’ di intervento sono avvenute nel pieno rispetto dei diritti umani: di quelli del donatore e di quelli del ricevente; a coinvolgere in occasione del prossimo G8, nella sezione che piu’ specificamente si occupera’ dei grandi temi della salute, tutti i Capi di Governo perche’ si impegnino a stroncare qualsiasi tipo di traffico d’organi, offrendo ai potenziali donatori concrete ed effettive alternative per affrontare la loro poverta’ e denunciando qualsiasi clinica o ospedale che si presti a questo infame mercato umano.
(1-00106) Binetti, Bossa, Grassi, Berretta, Pedoto, Servodio, Mosella, Calgaro, Enzo Carra, Marco Carra, Bobba, Livia Turco, Narducci, Farinone, Corsini, Lenzi, Concia, Cavallaro, Letta, Gasbarra, Gentiloni Silveri, Garofani, Boccuzzi, Causi, Mura, De Pasquale, De Torre, D’Incecco, Mosca, Murer, Migliavacca, Coscia, Sbrollini, Calearo Ciman»
2009
Roma, 2 mar. (Adnkronos) - “Non esiste alcuna ragione per la quale in un contesto di grave crisi economica e sociale si debbano spendere 400 milioni di euro non inserendo i referendum nell’election day. I cittadini che vogliono evitare di contribuire al quorum possono non ritirare la scheda e, in ogni caso, niente e’ pregiudicato nel risultato rispetto ad un chiaro confronto tra Si’ e No, che dovrebbe essere obiettivo condiviso”. E’ quanto si legge in un appello sottoscritto da 50 parlamentari del Pd che verra’ presentato domani in una conferenza stampa a Montecitorio, in programma alle 11, che prevede, tra gli altri, la presenza di Stefano Ceccanti, Enrico Gasbarra , Enrico Morando e Giovanna Melandri “Per il profilo del Partito democratico -prosegue l’appello- e’ importante il sostegno al Si’ giacche’, in caso contrario, la legge elettorale vigente risultera’ pressoche’ immodificabile. Inoltre l’abrogazione delle candidature multiple va verso il collegio uninominale maggioritario, proposta storica del Pd”
(AGI) - Roma, 3 mar. - Il governo risponda “chiaramente e nelle sedi istituzionali” sulla possibilita’ che il referendum sulla legge elettorale possa svolgersi negli stessi giorni delle elezioni europee e amministrative, ovvero il 6 e 7 giugno. Lo chiedono 55 deputati del Pd, spiegando che con il risparmio di 200 milioni di euro che si otterrebbero da questa scelta si potrebbe “raddoppiare la platea di beneficiari della social card, assegnare un bonus a migliaia di famiglie in condizioni di particolare disagio e finanziare un contributo di 500 euro al mese a 35-40 mila lavoratori precari che hanno perso il posto”
“In un contesto di grave crisi economica e sociale - si legge nell’appello del Pd - non esiste alcuna ragione per cui si debbano spendere 400 milioni di euro (200 milioni di spese dirette e 200 di spese indirette secondo un calcolo del sito lavoce.info n.d.r.) non inserendo il referendum nell’election day. I cittadini che vogliono evitare di contribuire al quorum - spiegano i parlamentari democratici - possono non ritirare la scheda e in ogni caso niente e’ pregiudicato nel risultato rispetto ad un chiaro confronto tra Si’ e No che dovrebbe essere obiettivo condiviso”
“Non c’e’ nessuna ragione ne’ politica ne’ giuridica - ha spiegato Stefano Ceccanti, uno dei primi firmatari della proposta - per dire no a questa iniziativa. L’elettore italiano ragiona diversamente per ogni scheda che gli viene consegnata, dunque se non vuole contribuire al quorum del referendum puo’ non ritirare la scheda”. Ceccanti, che ha ribadito le ragioni del Si’ al referendum ha chiesto all’esecutivo “di dire una parola chiara nelle sedi istituzionali su questa questione”
Enrico Morando ha invece spiegato “i vantaggi economici” che deriverebbero dall’accorpare il referendum all’election day di giugno: con i 200 milioni di risparmio, ha detto, “si possono fare molte cose. In Italia ci sono 55 mila bambini in condizioni di particolarissimo disagio a cui si potrebbe pensare di offrire un bonus di 500 euro al mese per 12 mesi
Oppure si potrebbe dare un assegno di 500 euro a 35-40 mila disoccupati precari, oppure, visto che questa e’ una iniziativa del centrodestra, raddoppiare la platea dei beneficiari della social card”
Secondo Mario Barbi, la proposta dei 54 esponenti del Pd “deve diventare quella di tutto il partito, il che rafforzerebbe questa posizione e sarebbe il frutto di una scelta di rinnovamento. Franceschini ha gia’ manifestato interesse per l’accorpamento - ha concluso - e se questa diventasse la posizione del partito ne uscirebbe molto rafforzata”. La proposta, tra gli altri, e’ stata sottoscritta anche da Pietro Ichino, Enrico Gasbarra, Enzo Bianco e Giovanna Melandri. (AGI)